Asciugatura: come asciugare il pelo del Maltese senza annodarlo e arruffarlo
La domanda più ricorrente che ci pongono i proprietari di un cane a pelo lungo come il Maltese è quella riguardante l’asciugatura più corretta.
A volte basta un’asciugatura sbagliata per metterci in crisi e trasformare il nostro cane in un ammasso di pelo cotonato, ispido, secco e indisciplinato. I nodi, se asciugato male, triplicano e si infittiscono.
Quindi, iniziamo subito con la premessa che quando si lava un cane è necessario scegliere i prodotti giusti e di alta qualità. Mai lesinare o farsi convincere da amici che hanno il cane tosato. I prodotti giusti sono quelli che dopo l’asciugatura vi consentono di apprezzare un cane a pelo lungo mai crespo o sfibrato. Niente nodi, niente arruffamenti, niente effetto mongolfiera.
Il tanto decantato vaporoso non è il Maltese. Acquistate un’altra razza se volete vedere il vostro maltese a palla con il pelo svolazzante. Il manto deve essere rigorosamente liscio e setoso, e cadere perfettamente sui fianchi.
Non tutti hanno la stessa tessitura, e soprattutto non provengono magari da allevamenti che selezionano adeguatamente la razza, ma la Solaro H mette a disposizione, anche delle eccezioni, i prodotti adeguati.
Prima di lavare il cane bisogna ispezionare il manto
Alla ricerca dei nodi. Se sono piccoli, a ragnatela, è sufficiente Super Flash Original scioglinodi; altrimenti, già infeltriti, utilizziamo Super Flash Gold al Sacha Inchi in crema spray.
I nodi si allargano con le dita, per non spezzare il pelo. Poi si mette in vasca il cane.
Quindi lavarlo con Ultra Soft o Ultra Soft Deo (formula disodorante), ambedue emollienti e districanti. Per chi desidera sbiancarlo lo può fare miscelando lo Shampoo Indaco triplicatore di luce a uno dei due Ultra Soft.
Lo shampoo non basta, però: è indispensabile come base, ma poi bisogna nutrire il pelo con una delle tre guaine Solaro H, maschere nutrienti, versata sul pelo bagnato, senza risciacquo.
Asciugare è un’arte, e la testa è la più lunga da terminare
Il cane si strizza, si avvolge in asciugamani e si depone sul tavolo da lavoro. L’asciugamani non va tolto fino all’asciugatura completa della testa.
Il cane resta fermo.
Il manto reagisce sotto l’effetto serra dell’asciugamani, idratandosi in profondità.
L’acqua superflua si assorbe totalmente.
Si procede con la spazzola ad aghi corti, mai cardatore o spazzole in plastica, e si asciuga a verso del pelo.
Il phon deve essere a temperatura tiepida, mai calda, perché secca il pelo, e a velocità sostenuta. La velocità ci aiuta a stirare il pelo con la spazzola e a non intrattenere troppo a lungo il nostro amico paziente.
Un phon agli ioni con il sostegno da tavolo è la scelta migliore. Il professionale a proboscide orientata verso il basso, per chi volesse.
Il soffiatore è nemico dell’asciugatura del Maltese
Niente soffiatore. Crea mulinelli, arruffa il pelo e lo annoda.
Il getto d’aria sempre dall’alto verso il basso, assecondando le lunghezze.
Mai asciugare contropelo.
Terminata la testa si può eliminare l’asciugamani che, nel frattempo, ha assorbito l’eccesso d’acqua, accelerando la nostra asciugatura.
Si procede per sezioni e non in modo disordinato: si rischierebbe di saltarne qualcuna. Ogni parte deve essere spazzolata a fondo, e non temete di graffiare la pelle con gli aghi.
Solo quando la spazzola scivola perfettamente e il manto risulta asciutto potete capovolgere il cane e spazzolare, sempre a verso, pancia e zampe.
Prima di passare ovunque il pettine in acciaio a denti larghi, vi consiglio qualche spruzzata di Rugiada spray alla bava di lumaca e acido ialuronico. Ricompatta il pelo, lo disciplina, lo nutre e lo idrata a fondo.
Asciugare il Maltese all’aria? Può rinunciarci subito
Chiunque pensi d’estate di asciugare il Maltese all’aria può rinunciarci subito. Il phon distribuisce i nutrimenti su cute e manto; asciuga perfettamente il pelo, in ogni sua parte e lunghezza; lo liscia stendendolo e lo disciplina.
Se resta bagnata una sola delle porzioni trattate, diventa un nido di nodi in pochissime ore.
Quando si dice spazzolare bene prima e passare il pettine poi, non è in senso solo letterale ma pratico. Una perfetta asciugatura e una spazzolata a fondo, in cui il pettine scivola senza intoppi, prolunga gli effetti benefici dei prodotti Solaro H, altamente nutrienti.
Il pelo, alla fine di un’asciugatura corretta, deve essere liscio e setoso.
Il pelo durante l’asciugatura non deve svolazzare
Per questo motivo dobbiamo avere tutte e due le mani libere, per controllarne tutte le fasi.
Ogni porzione deve essere liberata dai nodi e, se necessario, spruzzate Super Flash Gold più volte, anche a pelo bagnato.
Il fai da te vi assicura un lavoro accurato e amorevole, ma seguite le regole fondamentali.
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Domande frequenti
Posso lasciare asciugare il Maltese all’aria d’estate?
No, chiunque lo pensi può rinunciarci subito. Il phon distribuisce i nutrimenti su cute e manto, asciuga perfettamente il pelo in ogni sua parte e lunghezza, lo liscia stendendolo e lo disciplina. Se resta bagnata una sola delle porzioni trattate, diventa un nido di nodi in pochissime ore.
A che temperatura va tenuto il phon?
Tiepida, mai calda, perché secca il pelo. E a velocità sostenuta: la velocità aiuta a stirare il pelo con la spazzola e a non intrattenere troppo a lungo il cane.
Quale phon è meglio usare?
Un phon agli ioni con il sostegno da tavolo è la scelta migliore. In alternativa, il professionale a proboscide orientata verso il basso.
Posso usare il soffiatore sul Maltese?
No, il soffiatore è nemico dell’asciugatura del Maltese: crea mulinelli, arruffa il pelo e lo annoda.
In che direzione va il getto d’aria?
Sempre dall’alto verso il basso, assecondando le lunghezze. Mai asciugare contropelo, e si asciuga sempre a verso del pelo.
Perché non si toglie subito l’asciugamani?
Non va tolto fino all’asciugatura completa della testa, per tre motivi: il cane resta fermo, il manto reagisce sotto l’effetto serra dell’asciugamani idratandosi in profondità, e l’acqua superflua si assorbe totalmente.
Da dove si comincia ad asciugare?
Dalla testa, che è la più lunga da terminare. Si procede con la spazzola ad aghi corti, mai cardatore o spazzole in plastica, e si asciuga a verso del pelo.
Cosa si fa prima del bagno?
Si ispeziona il manto alla ricerca dei nodi. Se sono piccoli, a ragnatela, è sufficiente Super Flash Original scioglinodi; se sono già infeltriti si utilizza Super Flash Gold al Sacha Inchi in crema spray. I nodi si allargano con le dita, per non spezzare il pelo.
Basta lo shampoo o serve altro?
Lo shampoo non basta: è indispensabile come base, ma poi bisogna nutrire il pelo con una delle tre guaine Solaro H, maschere nutrienti, versata sul pelo bagnato e senza risciacquo.
Come si procede dopo la testa?
Si procede per sezioni e non in modo disordinato, altrimenti si rischia di saltarne qualcuna. Ogni parte deve essere spazzolata a fondo. Solo quando la spazzola scivola perfettamente e il manto risulta asciutto si può capovolgere il cane e spazzolare, sempre a verso, pancia e zampe.
Quando si passa il pettine?
Dopo la spazzola, mai prima. E prima di passare ovunque il pettine in acciaio a denti larghi si consiglia qualche spruzzata di Rugiada spray alla bava di lumaca e acido ialuronico: ricompatta il pelo, lo disciplina, lo nutre e lo idrata a fondo.
Il pelo del Maltese deve risultare vaporoso?
No. Il tanto decantato vaporoso non è il Maltese: il manto deve essere rigorosamente liscio e setoso, e cadere perfettamente sui fianchi.
Posso spruzzare lo scioglinodi anche a pelo bagnato?
Sì. Ogni porzione deve essere liberata dai nodi e, se necessario, si spruzza Super Flash Gold più volte, anche a pelo bagnato.









